Cultura: prosegue la kermesse “cinque chiacchiere a San Lucido”
(San Lucido – CS) – Ieri sera, nella splendida cornice della Rotonda di San Lucido è proseguita la kermesse culturale “cinque chiacchiere a San Lucido…di libri e dintorni calabresi” promossa dalle associazioni NeoMedi e Mediterranei d’Europa con il patrocinio del comune di San Lucido. La serata culturale ha visto la presentazione del libro di Giulia Fresca “Sognatore di Algoritmi”con la presenza dell’autrice e di un relatore, esperto di comunicazione, quale il noto giornalista Gregorio Corigliano. Il libro della Fresca partendo dall’espediente letterario di un carteggio informatico che fa nascere una storia d’amore tra Jodie e Antonejo, si interroga anche sul valore della comunicazione ai tempi del web, sulla memoria del vissuto di una generazione digitale come quella moderna. L’autrice sembra chiederci “persiste un tessuto umano che vada al di là delle tecnologie?” cioè, possono nascere dei rapporti autentici on line? Jodie e Antonejo vivono un Amore con la A maiuscola seppure schermato dal monitor dei computer. Il romanzo offre un caso fortunato di conservazione della memoria in quanto il diario di Jodie viene ritrovato nel 2035 dalle sue due figlie in un vecchio cd rom. Ma quanto di ciò che affidiamo al computer si salverà? L’intervento di Corigliano verte proprio sull’uso delle nuove tecnologie nel campo del giornalismo che hanno potenziato l’estemporaneità del messaggio ma hanno anche impoverito il lavoro del giornalista che non “consuma più i tacchi” ma si limita a scaricare le notizie dal web, per fortuna, afferma Corigliano, esistono persone come Giulia Fresca che continueranno a raccontarci nei loro libri ciò che altrove non si trova più: la passione per il proprio lavoro e per la comunicazione. L’autrice interviene sottolineando come il suo romanzo sia in fondo un’opera sperimentale, una raccolta di generi diversi: l’epistolario, la poesia, l’articolo di giornale…Ciò che conta per Giulia Fresca è riscoprire l’autenticità dei rapporti umani, la possibilità di trovare nell’altro un po’ di se stessi e allo stesso tempo di conoscersi meglio. Il romanzo è un inno alla vita, un continuo interrogarsi sul suo valore. Rossani nella prefazione dice che ci si muove di continuo “sul bordo della voragine filosofica e si va al di là dell’impresa letteraria”. La serata, grazie ai contributi dei presenti, è stata vivace e ricca di spunti di discussione confermando che la cultura e il buon gusto non passano mai di moda. In conclusione, il presidente di Mediterranei d’Europa Emilio Sirianni ringrazia e da’ a tutti appuntamento al prossimo incontro previsto per il 3 Agosto.











