Presentata l’iniziativa di AIDE Donne2019 con “Il NO alla violenza sulle Donne viaggia con Noi”

L’associazione A.I.D.E. e il Consiglio Donne2019 esprimono soddisfazione per il consenso ricevuto in seguito alla presentazione il 7 marzo scorso, dell’innovativo progetto “Il NO alla violenza sulle donne viaggia con Noi”. L’iniziativa, presentata in piazza Vittorio Veneto a Matera e durante una conferenza stampa tenutasi nella Sala Mandela del comune, vede protagonisti i camionisti dell’azienda di Trasporti Strammiello portatori del messaggio “Il NO alla violenza sulle donne viaggia con Noi” stampato su tutti i tir dell’azienda. La realizzazione è stata curata da una Donna2019 della regione Calabria, la giornalista Rosellina Arturi direttore dell’agenzia ADT di Cosenza. Il NO alla violenza sarà veicolato in tutta Italia e in Europa portato dagli uomini che partiranno da Matera Capitale della Cultura 2019 <perchè la violenza sulle donne, si combatte soprattutto con la cultura>, ha affermato la presidente Anna Selvaggi . Alla presentazione del progetto era presente l’assessore Paola D’Antonio, che ha sottolineando l’importanza della singolare iniziativa che affida proprio agli uomini il compito di diffonderla. Tanti i messaggi pervenuti dal mondo istituzionale, tra i quali quello di Gianni Pittella, dell’europarlamentare Elena Gentile e del sindaco di Cosenza Mario Occhiuto e della Presidente Pari Opportunità Calabria Cinzia Nava. Proprio Rosellina Arturi, nel suo intervento ha sottolineato l’importanza delle differenze di genere, dell’educazione al rispetto fin dalle scuole primarie, e della necessità di ascoltare gli uomini auspicando l’apertura di sportelli Cam (Centri di ascolto uomini maltrattati) come prevenzione attraverso un percorso che detta le linee da seguire per gli uomini violenti e che desiderano essere aiutati, seguiti, ascoltati… perche si può smettere.  Alla presentazione del progetto era presente anche la Console Generale del Venezuela a Napoli Amarilis Gutièrrez Graffe, già testimonial di Donne2019, la Presidente della Commissione regionale Pari Opportunità Angela Blasi, la consigliera di Parità regionale Ivana Pipponzi e la consigliera di Parità provinciale Stefania Draicchio.  

A conclusione è intervenuta Brunella Stancato, Donna2019 della Calabria che ha sottolineato l’importanza dell’educazione che parte dalla famiglia e delle madri.

Il saluto poi di Mariangela Strammiello che ha testimoniato l’immediata condivisione del progetto in un mondo maschile in cui le donne fanno la differenza e guardano alla crescita e allo sviluppo.

Giovanna Politi, scrittrice salentina e testimonial Donne2019 ha concluso l’interessante conferenza affermando che la violenza si combatte con l’educazione alla “bellezza e al sentimento” annunciando l’evento “Je m’aime” che si terrà a Lecce il prossimo 21 aprile e che vedrà il coinvolgimento della Città di Matera con la partecipazione di Donne2019 attraverso Ilaria Del Monte raffinata pittrice di talento e Donna2019 che con le sue opere interpreterà la delicata penna di Giovanna Politi.  

Conoscere la preistoria attraverso l’archeologia sperimentale/divulgativa

Sabato 4 e domenica 5 marzo 2017, a Cassano allo Ionio (Cosenza), presso il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, diretto da Adele Bonofiglio, si terrà un interessante corso sul tema Conoscere la preistoria attraverso l’archeologia sperimentale/divulgativa.L’attività formativa si svolgerà secondo il seguente programma:

Sabato 4 marzo 2017  

Dalle ore 9.00 alle ore 13.00 – Introduzione generale

Saranno affrontate le tematiche di carattere generale inerenti la preistoria e l’archeologia sperimentale/divulgativa;

Dalle ore 14.00 alle ore 19.00 – Fase operativa e pratica

Si procederà alla scheggiatura diretta e indiretta su selce, all’analisi dei vari materiali naturali attraverso i quali l’uomo produceva colle animali o vegetali.

Domenica 5 marzo 2017

Dalle ore 9.00 alle ore 13.00 – Archeologia imitativa

Si insegnerà l’utilizzo dei principali strumenti musicali (corno, conchiglie, fischietti in osso, sonagli in conchiglia) e successivamente si sperimenterà l’accensione del fuoco utilizzando le stesse tecniche e gli stessi materiali che l’uomo utilizzava durante il periodo più antico della sua storia.

L’iniziativa è frutto della proficua collaborazione fra i Servizi Educativi del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, l’associazione VivArch e l’AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche) Coordinamento Calabria.

Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide afferisce al Polo Museale della Calabria diretto da Angela Acordon.

IL BIRRIFICIO CALABRESE ‘A MAGARA NELL’OLIMPO DEI BIRRAI ITALIANI

Sei gradi alcolici, tono giallo paglierino, equilibrata con una spinta sul dolce e una nota di arancia nel finale. Trupija, una delle produzioni storiche del birrificio ‘A Magara di Nocera Terinese, è la prima classificata nella categoria “chiare, alta fermentazione, basso grado alcolico, di ispirazione belga” al concorso Birra dell’anno 2017, promosso da Unionbirrai.
Il birrificio calabrese nato dalla passione di Eraldo Corti – uno dei protagonisti della scena brassicola regionale, con una lunga esperienza alle spalle – è arrivato pari merito con una produzione di Baladin, considerato il “padre” di tutti i birrai italiani.
‘A Magara da tempo è sulla scena nazionale con importanti riconoscimenti per la sua produzione molto ampia (quasi diciotto etichette) legata alla qualità e con un occhio molto attento al territorio. Eraldo Corti ha iniziato la sua passione per la birra tra le mura di casa prima di aprire un birshop, al quale sono seguiti una beer firm e un brewpub. Ma l’incontro con i fratelli Ferrini dell’azienda agricola Fangiano è la svolta. Nasce ‘A Magara, realtà che in pochi anni si fa riconoscere all’interno del panorama variegato dei birrai italiani. 
L’attenta ricerca di cereali crudi, l’utilizzo dei grani antichi prodotti in Calabria da piccole aziende bio, l’uso della frutta per le birre stagionali, e la produzione di luppolo iniziata proprio grazie alla passione del socio Marco Ferrini hanno amplificato la qualità e l’identità territoriale delle birre in produzione.
La Trupija vincitrice del premio Birra dell’anno 2017 – una delle prime produzione di ‘A Magara – va proprio in questa direzione, nata per esaltare le bucce di arancia coltivate nell’azienda agricola Fangiano dove ha sede il birrificio, e che utilizza un grano antico coltivato in Calabria. 
Ancora una volta l’alchimia calabra – per citare il claim aziendale – ha conquistato il palato non solo del pubblico ma anche della giuria tecnica riunita a Rimini per la grande convention dedicato alle produzioni brassicole italiane. 
 Nello scorso anno la Magarìa (birra scura di ispirazione anglosassone) e la Mìerula (imperial stout), insieme alla Frambueza (birra completamente calabra anche negli ingredienti, con grano senatore Cappelli e lampone fresco coltivato in Sila) si erano aggiudicate rispettivamente il riconoscimento di Grande Birra (le prime due) e Birra Slow sulla guida dedicata alle birre d’Italia di Slow Food.
Valorizzare le risorse agricole del territorio e sostenere gli abbinamenti con i piatti della tradizione gastronomica locale continua ad essere la mission di Eraldo Corti e Marco Ferrini, raccontando la Calabria brassicola in grande fermento.