IL BIRRIFICIO CALABRESE ‘A MAGARA NELL’OLIMPO DEI BIRRAI ITALIANI

Sei gradi alcolici, tono giallo paglierino, equilibrata con una spinta sul dolce e una nota di arancia nel finale. Trupija, una delle produzioni storiche del birrificio ‘A Magara di Nocera Terinese, è la prima classificata nella categoria “chiare, alta fermentazione, basso grado alcolico, di ispirazione belga” al concorso Birra dell’anno 2017, promosso da Unionbirrai.
Il birrificio calabrese nato dalla passione di Eraldo Corti – uno dei protagonisti della scena brassicola regionale, con una lunga esperienza alle spalle – è arrivato pari merito con una produzione di Baladin, considerato il “padre” di tutti i birrai italiani.
‘A Magara da tempo è sulla scena nazionale con importanti riconoscimenti per la sua produzione molto ampia (quasi diciotto etichette) legata alla qualità e con un occhio molto attento al territorio. Eraldo Corti ha iniziato la sua passione per la birra tra le mura di casa prima di aprire un birshop, al quale sono seguiti una beer firm e un brewpub. Ma l’incontro con i fratelli Ferrini dell’azienda agricola Fangiano è la svolta. Nasce ‘A Magara, realtà che in pochi anni si fa riconoscere all’interno del panorama variegato dei birrai italiani. 
L’attenta ricerca di cereali crudi, l’utilizzo dei grani antichi prodotti in Calabria da piccole aziende bio, l’uso della frutta per le birre stagionali, e la produzione di luppolo iniziata proprio grazie alla passione del socio Marco Ferrini hanno amplificato la qualità e l’identità territoriale delle birre in produzione.
La Trupija vincitrice del premio Birra dell’anno 2017 – una delle prime produzione di ‘A Magara – va proprio in questa direzione, nata per esaltare le bucce di arancia coltivate nell’azienda agricola Fangiano dove ha sede il birrificio, e che utilizza un grano antico coltivato in Calabria. 
Ancora una volta l’alchimia calabra – per citare il claim aziendale – ha conquistato il palato non solo del pubblico ma anche della giuria tecnica riunita a Rimini per la grande convention dedicato alle produzioni brassicole italiane. 
 Nello scorso anno la Magarìa (birra scura di ispirazione anglosassone) e la Mìerula (imperial stout), insieme alla Frambueza (birra completamente calabra anche negli ingredienti, con grano senatore Cappelli e lampone fresco coltivato in Sila) si erano aggiudicate rispettivamente il riconoscimento di Grande Birra (le prime due) e Birra Slow sulla guida dedicata alle birre d’Italia di Slow Food.
Valorizzare le risorse agricole del territorio e sostenere gli abbinamenti con i piatti della tradizione gastronomica locale continua ad essere la mission di Eraldo Corti e Marco Ferrini, raccontando la Calabria brassicola in grande fermento. 

A Sellia Marina INDIEBACK Volume III°: Rock e passione fuori dagli schemi

Un marzo sconvolgente, infuocato e carico di sana energia anima-le, alimenterà il risveglio di primavera ormai alle porte, con il terzo capitolo della “Saga Indieback”. La grande rassegna dedicata alla musica inedita e indipendente, che da più di un mese sta riportando lo spirito della musica nuda e cruda al Morrison Live Music di Sellia Marina, aprirà nuovamente le porte a coloro che con la musica, riescono a viaggiare e veicolare l’immaginazione all’interno della realtà contemporanea.Sabato 4 marzo, sarà la volta del puro spirito rock’n’roll e post grunge, con due esponenti di spicco della realtà calabrese; appassionati, fedeli e ostinati ricercatori dello stile che, con uno sguardo al sempre vivo e glorioso passato, portano avanti un linguaggio forte, determinato nella contrapposizione con la rassegnazione del 2000.

Sul palco, direttamente da Reggio Calabria, “(AllMyFriendzAre) DEAD”: figli della terra del fuoco, senza far fuoco; peccatori/messaggeri che, dalle coste bruzie, uniscono il Rock al Rockabilly, all’ Horror Rock ai 50’s al garage con attitudine punk e suoni valvolari: quelli che servono a “ricordarsi di essere carne e sangue, ossia peccatori.

Seguiranno i “THEM”; un progetto post grunge direttamente da Lamezia, che dopo tante e diverse esperienze e cambi di line up, approdano a una realtà consolidata capace di sperimentare sonorità elettroniche, spingendosi fino a un certo post-rock di matrice californiana, ma rimanendo sempre fedele al suo sound aggressivo.

Un sabato rock puro e crudo da non perdere; orario inizio concerti dalle ore 23:00.

UN CONVEGNO SULLA LEGGE REGIONALE ISTITUTIVA DELLA RISERVA NATURALE VALLI CUPE

“Sboccia la Riserva nelle Valli Cupe”. Un ‘focus’ a più voci per illustrare la legge istitutiva del nuovo ‘Ente Gestore’ di un’area della “Sila Piccola” definita dal naturalista belga John Bouquet “il segreto meglio custodito d’Europa” diventata scenario verde di un’esperienza collettiva di successo su basi volontaristiche. Le “Valli” non saranno più “Cupe” grazie ad una legge approvata (all’unanimità) dall’Assemblea legislativa calabrese che le ha trasformate in Riserva Naturale. Si tratta della terza Riserva regionale, dopo quella della Foce del Crati e di Tarsia, che mira a valorizzare paesaggi, giacimenti naturalistici e storia dei luoghi. Per le “Valli Cupe” (nel 2016 hanno avuto 45mila visitatori) “con la legge regionale si aprono nuovi scenari”. Per illustrate i contenuti del provvedimento legislativo “e tracciare il percorso teso a salvaguardare il territorio e nel contempo a fare crescita e sviluppo”, l’Ente Gestore della Riserva ha organizzato un convegno (“Sboccia la Riserva nelle Valli Cupe”) che si terrà – venerdì 10 marzo con inizio alle ore 16.00 – nell’auditorium di “Porta del Parco” a Sersale (in un’area espositiva di circa 1000 mq che comprende un Planetario digitale da 45 posti e un sistema di mostre scientifiche sulla storia della conquista dello spazio sul tempo e la sua misura). Al convegno prenderanno parte Mimmo Tallini (il consigliere regionale che ha proposto la legge), Domenico Bevacqua, presidente della IV Commissione Ambiente del Consiglio, Orsola Reillo, direttrice generale del Dipartimento Ambiente della Regione, Antonella Rizzo, assessore regionale all’ Ambiente. Trarrà le conclusioni il vicepresidente della Regione Antonio Viscomi assai interessato “ai processi di sviluppo dal basso”. E’ prevista la partecipazione del generale Aloisio Mariggiò, commissario di “Calabria Verde” (la più grande azienda pubblica della Calabria si sta già efficacemente adoperando per sistemare la sentieristica della Riserva); della commissaria del Parco nazionale della Sila Sonia Ferrari; del responsabile nazionale per le Aree Protette di Legambiente Antonio Nicoletti e della storica dell’arte Anna Gastel (la prima donna battitrice d’asta da Christie’s), presidente del Festival “MiTo” realizzato dalle città di Milano e Torino. Dopo i saluti del sindaco di Sersale avv. Salvatore Torchia, toccherà all’etnobotanico Carmine Lupia, che delle “Valli Cupe” è stato ideatore e promotore, spiegare nascita e sviluppo di un’esperienza naturalistica “che dimostra come anche in Calabria si può fare sviluppo sostenibile attivando le intelligenze dei territori”. Modera il dibattito il capo ufficio stampa del Consiglio regionale Romano Pitaro. Nel corso della manifestazione saranno illustrate le 10 foto più belle sull’area “Valli Cupe” e proiettati due filmati: uno della BBC, realizzato da Andrew Graham-Dixon, critico d’arte inglese, e da Giorgo Locatelli, chef italiano a Londra; il secondo da Geo & Geo (un programma di Rai3).