Chiaravalle Centrale, eletto il direttivo della Consulta della Cultura

Il giornalista Francesco Pungitore è stato eletto per acclamazione presidente della Consulta comunale della Cultura di Chiaravalle Centrale (Cz). Con la stessa metodologia di voto unanime, la professoressa Paola Sangiuliano è stata nominata vicepresidente.

Completano gli organismi statutari Teresa Tino (segretaria) e i membri dell’esecutivo Vincenzo Macrì, Giovanni Sestito, Maria Patrizia Sanzo e Caterina Menichini. Un ulteriore posto di rappresentanza nel direttivo è stato assegnato a Pino Tropea che si è riservato la decisione di confermare o delegare l’incarico nei prossimi incontri. Queste, in sintesi, le decisioni prese nel corso dell’assemblea che si è svolta venerdì 10 marzo presso la sala del consiglio comunale di via Castello. A introdurre i lavori, il sindaco, Mimmo Donato, e la vicesindaca Pina Rizzo. L’assemblea, caratterizzata da un dibattito molto partecipato, sereno e costruttivo, ha ribadito univocamente il ruolo della cultura quale strumento di crescita della comunità. Da qui la creazione della Consulta, quale luogo di partecipazione e confronto, organismo propositivo nei confronti dell’amministrazione e del territorio. Il neo presidente, Francesco Pungitore, ha 45 anni e svolge l’attività di giornalista professionista, principalmente tra Roma e la Calabria. E’ stato, tra l’altro, caporedattore del Domani di Napoli e addetto stampa presso l’ospedale pediatrico vaticano Bambino Gesù di Roma. Laureato in Filosofia, ha firmato numerosi documentari televisivi ad impronta sociale e storico-culturale. Tra il 2012 e il 2016 ha dato alle stampe otto pubblicazioni, tra libri e saggi, tutti su tematiche di carattere storico, filosofico e religioso. Ringraziando per la nomina, Pungitore ha sottolineato il valore qualitativo di un’elezione arrivata in un clima positivo di condivisione. Sintonia confermata anche dalla vicepresidente, Paola Sangiuliano, e dagli altri componenti dell’esecutivo. A breve verrà convocata la prima riunione del direttivo per definire uno schema orientativo di possibili proposte progettuali da discutere e integrare, successivamente, in seno all’assemblea.

A Crosia Giornata internazionale della donna, affollato il palateatro comunale

“Il ruolo della donna nella comunità sociale”, è stato questo il tema un incontro di sensibilizzazione e formazione realizzato a Mirto Crosia, in occasione della Giornata internazionale della donna. Affollata la platea del palateatro comunale di Mirto. Numerosi gli interventi da parte degli ospiti giunti nella cittadina ionica. Tanti gli input lanciati, soprattutto ai ragazzi presenti. Non sono mancati riferimenti alla violenza di genere. Riconoscimenti sono stati attribuiti ai volontari della locale Croce Rossa, impegnati nelle zone terremotate delle Marche. La manifestazione è stata organizzata dallo Studio di Sociologia e comunicazione Iapichino, con il patrocinio del Comune di Crosia. Un’azione in partenariato con il Centro ottico Pugliese di Rossano, l’agriturismo “Fonte Madonna” di Crosia, Estratech – tecnologia e sicurezza di Mirto e lo studio dentistico “L’Italia del sorriso” di Rossano Scalo. L’evento si è svolto con la collaborazione dell’Istituto comprensivo Crosia Mirto, la Croce rossa italiana – Comitato di Mirto Crosia, l’Age, Associazione genitori – sezione Jonio cosentino, la Sois, Società italiana di sociologia – Sezione Calabria, l’Istituto d’istruzione superiore di Cariati – plesso Ite di Mirto Crosia e le parrocchie “San Giovanni Battista” e “Divin Cuore” di Mirto Crosia.I lavori sono stati introdotti e coordinati dal sociologo e giornalista Antonio Iapichino, promotore dell’iniziativa, il quale ha evidenziato l’importanza della donna nella società, nelle istituzioni, ma anche nell’ambito familiare.

 ​Il Sindaco di Crosia, Antonio Russo, nel portare i saluti dell’esecutivo comunale, ha evidenziato che la donna rappresenta il centro dell’universo. Ha fatto notare, inoltre, il valore della donna in politica: un valore aggiunto per la guida di un territorio.

 ​Il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Crosia Mirto, Rachele Donnici, ha sottolineato che la donna rappresenta oltre il 50 percento della popolazione italiana. A giudizio della dottoressa Donnici c’è perdita dell’identità maschile, mentre c’è una identità femminile che marcia a pieno ritmo.

Il dirigente scolastico dell’Istituto di istruzione superiore di Cariati, plesso Ite di Mirto, Ornella Campana, ha evidenziato che la cultura è ancora maschilista. “I diritti delle donne”, ha detto, “sono dovuti, non dobbiamo dire grazie”. Il monito: valorizzare ciò che di positivo c’è nelle donne, artigiane dell’amore, tessitrici dei sentimenti.

​La presidente dell’Age Jonico cosentino, Vittoria Paletta, nel presentare l’associazione che guida da circa un anno, ha sottolineato il bisogno oggettivo della formazione per i genitori. La necessità di fare rete per migliorare le condizioni oggettive della società.

​Per l’Assessore comunale di Crosia alla Cultura e pubblica Istruzione, Graziella Guido, il progresso sta portando alla mercificazione delle donne. Oggi sono più fragili che nel passato. Le ragazzine sembrano ‘donne in miniature’. Il bisogno di rispettare le tappe.

​La Responsabile del Dipartimento Diritti umani della Calabria, Maria Josè Caligiuri, ha esordito con Oriana Fallaci: “Essere donna è un’avventura straordinaria che non annoia mai”. Ha parlato del femminicidio, un fenomeno in evoluzione. “Il bisogno di rispettare la donna”, ha affermato, “non solo l’8 marzo”.

​Il parroco di “San Giovanni Battista” di Mirto Crosia, Don Giuseppe Ruffo, ha fatto notare che la società ha trasformato la Giornata internazionale della donna in un’attività consumistica. Le donne sono ricche di sensibilità e messe insieme agli uomini creano amore. Dove c’è amore c’è Dio”.  

​Il Commissario della Croce rossa italiana di Mirto Crosia, Giovanna Pagnotta, ha riferito che nel comitato cittadino che ella guida, un’ampia percentuale è formata da donne. Anche a livello dirigenziale quello femminile è in numero elevato. Le donne sono portatrici del carico della famiglia, ma hanno un ruolo fondamentale anche nella società.  

​L’assessore alle Pari opportunità del Comune di Crosia, Simona Stasi, è partita dall’Art. 3 della Costituzione, per parlare del principio di uguaglianza e di non discriminazione. Ha tracciato una sintesi storica sulla giornata dedicata alla donna. Ha evidenziato che spesso alla donna manca potere decisionale anche nella famiglia, quindi, viene sminuito il suo ruolo. Ha infine fatto riferimento alla violenza: “alle prime avvisaglie denunciare!”

​Il compito di relazionare è toccato alla psicologa clinica, Giuliana Morani. Ha effettuato un ricco intervento sulla la violenza di genere, con particolare riferimento agli aspetti psicologici e alle dinamiche relazionali all’interno della coppia. Ha spiegato che per violenza di genere si intende chiaramente la violenza dell’uomo nei confronti della donna e può avere diverse manifestazioni: la violenza fisica, verbale, sessuale, la violenza psicologica, quella economica, domestica e infine lo stalking. Ha dimostrato che ogni ciclo di violenza si articola in quattro fasi: fase di crescita della tensione, fase acuta della violenza fisica, fase di scuse e fase della riconciliazione. La dottoressa Morani, infine, ha riferito che le relazioni violente non iniziano mai come tali, la violenza subentra in un secondo momento. Esistono tuttavia degli indicatori, intesi come segnali di allarme. 

​Nel corso della manifestazione L’Istituto “Donizetti” di Mirto Crosia, grazie ai giovani musici Giusy Mazzei, Michele Beraldi e Serena Mammoliti, hanno deliziato la platea con alcuni pezzi musicali. La giornata si è conclusa con la il riconoscimento e la consegna di attestati di merito

ai volontari di Croce rossa di Mirto che hanno effettuato attività di logistica e assistenza alla popolazione terremotata presso il Campo Base Cri di Camerino, nello scorso mese di novembre. Si tratta di Rosetta Santagada, Serafina Scigliano, Antonella Muraca e Andrea Casole.

CENTRO STORICO DI CIRÓ, DEMOLITA ULTIMA CASA ADIACENTE CASTELLO

Contrastare e prevenire degrado ed abbandono urbano, tutelare salute e sicurezza pubblica, ripristinare decoro e fruibilità normali degli spazi pubblici e, in ultima analisi, contribuire a rilanciare l’immagine del borgo storico come destinazione turistica, sostenibile, appetibile ed accogliente 365 giorni l’anno. – Sono partiti ieri gli interventi finalizzati a precludere l’accesso e l’ingresso indiscriminato a diversi stabili privati, dismessi e abbandonati nel centro storico.A darne notizia è il vicesindaco Francesco PALETTA, informando altresì che nei giorni scorsi sono partiti anche i lavori di demolizione di un ulteriore fabbricato adiacente il Castello CARAFA e che consentiranno, una volta abbattuta quest’ultimo immobile, di valorizzare la Torre Pentagonale e, quindi, il lato nord ovest dell’imponente ed affascinante struttura realizzata alla fine del XV secolo.

Si avvia a completamento – spiega – quel percorso di riqualificazione complessiva del borgo progettata e messa in atto dall’Esecutivo CARUSO attraverso l’abbattimento di case parzialmente abusive realizzate prima della seconda guerra mondiale. Il progetto, per un importo di 47 mila euro circa, è stato finanziato con i proventi derivanti dalle royalties annualità 2011.