CENTRO STORICO DI CIRÓ, DEMOLITA ULTIMA CASA ADIACENTE CASTELLO

Contrastare e prevenire degrado ed abbandono urbano, tutelare salute e sicurezza pubblica, ripristinare decoro e fruibilità normali degli spazi pubblici e, in ultima analisi, contribuire a rilanciare l’immagine del borgo storico come destinazione turistica, sostenibile, appetibile ed accogliente 365 giorni l’anno. – Sono partiti ieri gli interventi finalizzati a precludere l’accesso e l’ingresso indiscriminato a diversi stabili privati, dismessi e abbandonati nel centro storico.A darne notizia è il vicesindaco Francesco PALETTA, informando altresì che nei giorni scorsi sono partiti anche i lavori di demolizione di un ulteriore fabbricato adiacente il Castello CARAFA e che consentiranno, una volta abbattuta quest’ultimo immobile, di valorizzare la Torre Pentagonale e, quindi, il lato nord ovest dell’imponente ed affascinante struttura realizzata alla fine del XV secolo.

Si avvia a completamento – spiega – quel percorso di riqualificazione complessiva del borgo progettata e messa in atto dall’Esecutivo CARUSO attraverso l’abbattimento di case parzialmente abusive realizzate prima della seconda guerra mondiale. Il progetto, per un importo di 47 mila euro circa, è stato finanziato con i proventi derivanti dalle royalties annualità 2011.

Presentata l’iniziativa di AIDE Donne2019 con “Il NO alla violenza sulle Donne viaggia con Noi”

L’associazione A.I.D.E. e il Consiglio Donne2019 esprimono soddisfazione per il consenso ricevuto in seguito alla presentazione il 7 marzo scorso, dell’innovativo progetto “Il NO alla violenza sulle donne viaggia con Noi”. L’iniziativa, presentata in piazza Vittorio Veneto a Matera e durante una conferenza stampa tenutasi nella Sala Mandela del comune, vede protagonisti i camionisti dell’azienda di Trasporti Strammiello portatori del messaggio “Il NO alla violenza sulle donne viaggia con Noi” stampato su tutti i tir dell’azienda. La realizzazione è stata curata da una Donna2019 della regione Calabria, la giornalista Rosellina Arturi direttore dell’agenzia ADT di Cosenza. Il NO alla violenza sarà veicolato in tutta Italia e in Europa portato dagli uomini che partiranno da Matera Capitale della Cultura 2019 <perchè la violenza sulle donne, si combatte soprattutto con la cultura>, ha affermato la presidente Anna Selvaggi . Alla presentazione del progetto era presente l’assessore Paola D’Antonio, che ha sottolineando l’importanza della singolare iniziativa che affida proprio agli uomini il compito di diffonderla. Tanti i messaggi pervenuti dal mondo istituzionale, tra i quali quello di Gianni Pittella, dell’europarlamentare Elena Gentile e del sindaco di Cosenza Mario Occhiuto e della Presidente Pari Opportunità Calabria Cinzia Nava. Proprio Rosellina Arturi, nel suo intervento ha sottolineato l’importanza delle differenze di genere, dell’educazione al rispetto fin dalle scuole primarie, e della necessità di ascoltare gli uomini auspicando l’apertura di sportelli Cam (Centri di ascolto uomini maltrattati) come prevenzione attraverso un percorso che detta le linee da seguire per gli uomini violenti e che desiderano essere aiutati, seguiti, ascoltati… perche si può smettere.  Alla presentazione del progetto era presente anche la Console Generale del Venezuela a Napoli Amarilis Gutièrrez Graffe, già testimonial di Donne2019, la Presidente della Commissione regionale Pari Opportunità Angela Blasi, la consigliera di Parità regionale Ivana Pipponzi e la consigliera di Parità provinciale Stefania Draicchio.  

A conclusione è intervenuta Brunella Stancato, Donna2019 della Calabria che ha sottolineato l’importanza dell’educazione che parte dalla famiglia e delle madri.

Il saluto poi di Mariangela Strammiello che ha testimoniato l’immediata condivisione del progetto in un mondo maschile in cui le donne fanno la differenza e guardano alla crescita e allo sviluppo.

Giovanna Politi, scrittrice salentina e testimonial Donne2019 ha concluso l’interessante conferenza affermando che la violenza si combatte con l’educazione alla “bellezza e al sentimento” annunciando l’evento “Je m’aime” che si terrà a Lecce il prossimo 21 aprile e che vedrà il coinvolgimento della Città di Matera con la partecipazione di Donne2019 attraverso Ilaria Del Monte raffinata pittrice di talento e Donna2019 che con le sue opere interpreterà la delicata penna di Giovanna Politi.  

Convegno di Migrantes sui migranti minorenni

“A casa nostra? Sì, accogliamoli”: sabato convegno dell’ufficio diocesano Migrantes su migranti minorenni 

La situazione dei migranti minori, vulnerabili e senza voce, che giungono sulle coste italiane e di cui nel giro di poche settimane si perdono le tracce. La realtà dei minori non accompagnati in Calabria e a Lamezia, con le testimonianze di chi ogni giorno è impegnato sul fronte dell’accoglienza e dell’integrazione. Questi i temi al centro del convegno annuale promosso dall’ufficio diocesano Migrantes, che ha come titolo “A casa nostra? Sì…accogliamoli”, in programma sabato prossimo 11 marzo alle 10 presso il salone del seminario vescovile.

 

Nel corso dell’incontro, introdotto dai saluti del Vescovo di Lamezia Terme Luigi Cantafora e dal Sindaco Paolo Mascaro, la giornalista Maria Scaramuzzino presenterà i dati relativi al XXV Rapporto Immigrazione 2015 di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, in particolare per quanto riguarda la regione Calabria; Nicola Emanuele, operatore della Comunità “Luna Rossa” illustrerà alcuni dati relativi ai minori non accompagnati presenti a Lamezia.

 

Seguiranno le testimonianze di Padre Karem Borghos, sacerdote proveniente da Aleppo e attualmente in servizio della Diocesi lametina, di giovani immigrati residenti a Lamezia e di operatori e volontari Caritas impegnati ogni giorno nella costruzione di una comunità accogliente e inclusiva.

 

Nella seconda parte della mattinata, i partecipanti saranno divisi in laboratori, all’interno dei quali si svilupperanno riflessioni e discussioni sui singoli aspetti emersi nel corso del convegno.

 

“Dopo la Giornata internazionale del migrante e del rifugiato, che Papa Francesco ha voluto dedicare ai minori vulnerabili e senza voce, il convegno diocesano vuole essere per la Chiesa e la città di Lamezia un’occasione di riflessione e di impegno. L’appuntamento di sabato prossimo è rivolto alle nostre comunità parrocchiali, ai movimenti e alle associazioni ecclesiali, alle scuole e a tutti i cittadini come invito a mettersi in gioco e interrogarci su cosa ognuno di noi fare per dare un volto, un nome e una voce ai minori immigrati presenti nella nostra città. Si cercherà di capire quello che effettivamente sta succedendo in molte parti del mondo come la Siria o alcune zone dell’Africa. Nei lavori di gruppo rifletteremo su quanto abbiamo ascoltato, sui numeri, sulle testimonianze. Come ufficio diocesano siamo impegnati perché Lamezia risponda alla sua vocazione di comunità aperta all’accoglienza, non indifferente, attenta al grido dei piccoli e degli ultimi ai quali siamo chiamati, come cristiani e come cittadini, a dare risposte di umanità”, dichiara Suor Manuela Simoes, direttrice dell’Ufficio Diocesano Migrantes della Diocesi di Lamezia Terme