UN CONVEGNO SULLA LEGGE REGIONALE ISTITUTIVA DELLA RISERVA NATURALE VALLI CUPE

“Sboccia la Riserva nelle Valli Cupe”. Un ‘focus’ a più voci per illustrare la legge istitutiva del nuovo ‘Ente Gestore’ di un’area della “Sila Piccola” definita dal naturalista belga John Bouquet “il segreto meglio custodito d’Europa” diventata scenario verde di un’esperienza collettiva di successo su basi volontaristiche. Le “Valli” non saranno più “Cupe” grazie ad una legge approvata (all’unanimità) dall’Assemblea legislativa calabrese che le ha trasformate in Riserva Naturale. Si tratta della terza Riserva regionale, dopo quella della Foce del Crati e di Tarsia, che mira a valorizzare paesaggi, giacimenti naturalistici e storia dei luoghi. Per le “Valli Cupe” (nel 2016 hanno avuto 45mila visitatori) “con la legge regionale si aprono nuovi scenari”. Per illustrate i contenuti del provvedimento legislativo “e tracciare il percorso teso a salvaguardare il territorio e nel contempo a fare crescita e sviluppo”, l’Ente Gestore della Riserva ha organizzato un convegno (“Sboccia la Riserva nelle Valli Cupe”) che si terrà – venerdì 10 marzo con inizio alle ore 16.00 – nell’auditorium di “Porta del Parco” a Sersale (in un’area espositiva di circa 1000 mq che comprende un Planetario digitale da 45 posti e un sistema di mostre scientifiche sulla storia della conquista dello spazio sul tempo e la sua misura). Al convegno prenderanno parte Mimmo Tallini (il consigliere regionale che ha proposto la legge), Domenico Bevacqua, presidente della IV Commissione Ambiente del Consiglio, Orsola Reillo, direttrice generale del Dipartimento Ambiente della Regione, Antonella Rizzo, assessore regionale all’ Ambiente. Trarrà le conclusioni il vicepresidente della Regione Antonio Viscomi assai interessato “ai processi di sviluppo dal basso”. E’ prevista la partecipazione del generale Aloisio Mariggiò, commissario di “Calabria Verde” (la più grande azienda pubblica della Calabria si sta già efficacemente adoperando per sistemare la sentieristica della Riserva); della commissaria del Parco nazionale della Sila Sonia Ferrari; del responsabile nazionale per le Aree Protette di Legambiente Antonio Nicoletti e della storica dell’arte Anna Gastel (la prima donna battitrice d’asta da Christie’s), presidente del Festival “MiTo” realizzato dalle città di Milano e Torino. Dopo i saluti del sindaco di Sersale avv. Salvatore Torchia, toccherà all’etnobotanico Carmine Lupia, che delle “Valli Cupe” è stato ideatore e promotore, spiegare nascita e sviluppo di un’esperienza naturalistica “che dimostra come anche in Calabria si può fare sviluppo sostenibile attivando le intelligenze dei territori”. Modera il dibattito il capo ufficio stampa del Consiglio regionale Romano Pitaro. Nel corso della manifestazione saranno illustrate le 10 foto più belle sull’area “Valli Cupe” e proiettati due filmati: uno della BBC, realizzato da Andrew Graham-Dixon, critico d’arte inglese, e da Giorgo Locatelli, chef italiano a Londra; il secondo da Geo & Geo (un programma di Rai3).

L’ex ospedale militare è ora del Comune di Catanzaro

“È un atto storico per la città di Catanzaro, un altro tassello nel disegno di potenziamento e rivitalizzazione della parte più antica del capoluogo”. Lo ha affermato il sindaco Sergio Abramo subito dopo la firma del protocollo di consegna dell’ex ospedale militare al Comune, avvenuta questa mattina nei locali della caserma “Pepe-Bettoja”.
L’edificio è stato consegnato al primo cittadino dal colonnello Stefano Salari, comandante del 10° Reparto infrastrutture dell’Esercito, alla presenza del comandante del Comando militare Esercito “Calabria”, colonnello Giovanni Rossitto, e del direttore regionale dell’Agenzia del Demanio, Giuseppe Tancredi. Erano presenti, inoltre, il prefetto Luisa Latella e altre autorità istituzionali, militari, giudiziarie e religiose del capoluogo.
In base a questo trasferimento formale, il Comune potrà completare il passaggio dell’ex ospedale militare, in comodato d’uso gratuito, all’Agenzia del Demanio. L’Agenzia provvederà a ristrutturarlo, con fondi messi a disposizione dai ministeri delle Infrastrutture e della Giustizia, per ospitarvi al suo interno nuovi uffici giudiziari.
Manterranno un utilizzo pubblico il piccolo parco che fa parte della struttura, denominato Bosco dell’Osservanza, e il Chiostro.
“Con questa firma – ha aggiunto Abramo – si conclude un iter lungo e complicato, che è passato anche attraverso una causa giudiziaria vinta dal Comune, e che permette di centrare un duplice scopo: restituire alla collettività un edificio storico e arricchire, allo stesso tempo, l’importante tradizione giudiziaria della nostra città: l’ex ospedale militare è una location prestigiosissima per quelli che probabilmente saranno i nuovi uffici della Procura e, in questo modo, darà concretezza alla mia idea di creare una vera e propria cittadella giudiziaria che comprenda il vecchio Palazzo di Giustizia e il nuovo Tribunale, il quale verrà ultimato entro pochi mesi”.  
Oltre all’Esercito, il sindaco ha ringraziato la Procura di Catanzaro, il procuratore Gratteri e l’Agenzia del Demanio: “La Procura e il procuratore Gratteri hanno avuto un ruolo essenziale per intercettare in tempi rapidi cospicui finanziamenti, superiori ai 10 milioni di euro, mentre l’Agenzia si è già messa in moto per definire la progettazione e ristrutturare l’immobile. La sinergia fra istituzioni è stata una condizione essenziale per raggiungere questo traguardo”.

IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI CATANZARO, ENZO BRUNO, HA RICEVUTO IL COMMISSARIO STRAORDINARIO DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI CATANZARO, GIORGIO SGANGA

 Il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, ha ricevuto questa mattina il commissario straordinario della Camera di Commercio di Catanzaro, Giorgio Sganga, da pochi giorni ai vertici dell’Ente camerale del Capoluogo.Nel corso del cordiale incontro, è emersa la volontà di continuare nella preziosa collaborazione tra Provincia e Camera di Commercio quale storica istituzione che opera sul territorio a favore dello sviluppo, della tutela e della protezione dell’economia locale.

E’ emersa, inoltre, anche la necessità di operare in maniera sinergica al fine di potenziare le attività mirate al sostegno e all’assistenza delle attività produttive, tessuto connettivo di un territorio che può individuare in settori strategici come turismo, agricoltura e cultura grandi opportunità di crescita economica. L’impegno, quindi, è quello di avviare un confronto continuo e costruttivo finalizzato ad innescare un rapporto virtuoso che, coinvolgendo le categorie produttive e gli ordini professionali, produca azioni concrete per lo sviluppo dell’intero territorio provinciale.