DNA 20/10/2017

Centinaia di adesioni in poche ore. Semplici cittadini, ma anche sindaci e parlamentari. La petizione lanciata dal Comitato “Trasversale delle Serre – 50 anni di sviluppo negato” ha già colto nel segno. Un obiettivo da raggiungere: 5mila firme da inviare ai ministri Padoan e Delrio per chiedere l’immediato commissariamento dell’Anas. L’azienda viene, infatti, individuata come la principale responsabile dei “danni” causati dalla mancata realizzazione della superstrada Jonio-Tirreno. “Una incompiuta che continua a rimanere tale da 50 anni, nonostante milioni e milioni di euro spesi per avviare cantieri sospesi o abbandonati” tuona il Comitato che, nel frattempo, prepara la prossima giornata di mobilitazione. Sabato 28 ottobre tutti a Gagliato, in provincia di Catanzaro, estremo capolinea dei pochi tratti di Trasversale finora resi operativi. Sarà l’occasione per raccogliere nuove sottoscrizioni e per ribadire le finalità della protesta. “Questo territorio è stanco di subire e vuole alzare la testa” spiega una nota del sodalizio. Al fianco del Comitato si schierano tanti sindaci. Il primo cittadino di San Nicola da Crissa (Vv), Giuseppe Condello, ad esempio, si è reso lui stesso promotore della raccolta firme nel suo comune. Altri amministratori locali si sono già proposti per fare altrettanto. Il deputato Paolo Parentela, tra i primi a sottoscrivere la petizione, ha preannunciato la sua partecipazione all’assemblea di Gagliato. Insomma, tante voci si uniscono alla mobilitazione che punta a sollevare un vero e proprio caso nazionale, direttamente sul tavolo del governo. “E’ inaccettabile che in 50 anni l’Anas non sia riuscita a realizzare 50 chilometri di strada” sottolinea ancora il Comitato che, a febbraio di quest’anno, aveva incassato nella direzione compartimentale di Catanzaro dell’azienda la promessa di nuove aperture, mai realizzate. Impegni disattesi che hanno fatto scattare la nuova ondata di proteste.