Il Garante per l’infanzia, Marziale ha ricevuto una delegazione dell’Unicef-Calabria


Il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, ha ricevuto stamane a Palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale della Calabria, la neo-presidente del Comitato provinciale Unicef di Reggio Calabria, Alessandra Tavella, accompagnata dal Segretario del comitato regionale, Pietro Marino. Presente all’incontro la Coordinatrice della Consulta scolastica del Garante, Eva Nicolò.

Nel corso dell’incontro sono stati trattati svariati temi, riguardanti la tutela dell’infanzia sul territorio, ma particolare riferimento è stato concentrato proprio sulla scuola, insostituibile agenzia di educazione e socializzazione, che vede molti operatori, tra dirigenti, docenti e personale non docente, impegnati a dover fronteggiare problematiche di carattere strutturale ed organizzativo, come edifici vetusti, con impiantistica datata e il problema dell’assistenza educativa, molte volte non sufficiente al fabbisogno.

Gli interlocutori hanno poi esaminato possibili prospettive di collaborazione per affrontare, in maniera sinergica, la sfida educativa posta istituzionalmente in capo alle scuole, ma richiedente la compartecipazione di adulti di riferimento, primi tra i quali i genitori, i rappresentanti istituzionali di prossimità e le associazioni dedite, come l’Unicef, alla tutela dell’infanzia e dell’adolescenza.

Per il Garante Marziale: “La collaborazione con quella costola della Nazioni Unite, che è l’Unicef, si è rivelata nel corso del mio mandato particolarmente significativa, determinando risultati e non già progetti o enunciazioni ad effetto privi di sostanza. Oltre che ringraziare i responsabili del territorio regionale e provinciale, il mio pensiero va al Presidente del Comitato Unicef Italia, Francesco Samengo, calabrese e uomo di notevole spessore umano, dotato di autentica sensibilità nei confronti dei bisogni dei più piccoli. Sono certo – conclude il Garante – che la gestione di Alessandra Tavella darà all’Unicef una spinta a sempre meglio operare nel controverso e difficile contesto metropolitano”.